Il Sitio di Castilla
(Fragmento de ópera)

"Recital 75"
Teatro Odeón, Buenos Aires, Argentina, 25 de Julio de 1975


MM: Azuceno, por fin regresó junto a su protector Johann Sebastian Mastropiero, y juntos compusieron la ópera "Il sitio di Castilla". "Il sitio di Castilla" está inspirada en un hecho histórico, recogido por leyendas populares, que luego cantaron los famosos tenori castrati, que tienen su origen en el medioevo. De allí tomaron el argumento los cómicos de la legua y fue representada en distintas versiones por los cultores de la Commedia dell'Arte hasta que Ferruccio Portimiglia lo convirtió en poema épico bajo el título de "Ma come, un altra volta?". Todos los ejemplares de "Ma come, un altra volta?" se perdieron en la inundación de Florencia de 1712, menos uno, que milagrosamente rescatado... se perdió en la de 1713. Sin embargo, afortunadamente, esta pérdida pudo ser reparada gracias a un ex saltimbanqui de nombre Giangiuseppe Ognialtri. Ognialtri reconstruyó de memoria buena parte del poema durante su reclusión en el hospicio de Santo Toscano Pazzo.
En la versión de Ognialtri se inspiró el dramaturgo y poeta español Ramiro Cildáñez, el duque de Oliva, para componer su tragedia "Don Cándido o la Fuerza de la Costumbre", también llamada "¡Una vez más estamos sitiados, hostia!". En la tragedia del duque de Oliva se inspiraron Camiluzzi y Caldocane, los libretistas de Mastropiero, para escribir "Il sitio di Castilla", libreto en el cual el compositor introdujo algunos cambios. Mastropiero tomó el libreto de Camiluzzi y Caldocane, hizo algunas correcciones, cambió de lugar algunas escenas, y por último encargó a Ospedalicchio y Lazzaretti la confección de un libreto nuevo.
La ópera "Il sitio di Castilla" narra las luchas del rey de Castilla Romualdo Undécimo para defender los territorios heredados de su abuelo, Romualdo Nono. El pasado de Romualdo Undécimo era muy extraño. El día de su nacimiento había sido raptado por Olegario, su hermano menor. Luego del rapto, Romualdo fue entregado a la gitana Soledad, quien lo crió como propio. Años más tarde, Romualdo se dio a conocer y ocupó el trono durante Semana Santa, aprovechando que Olegario, el usurpador, se había ido a Sevilla.
Se escuchará a continuación la escena segunda del acto cuarto de "Il sitio di Castilla", música de Johann Sebastian y Azuceno Mastropiero y libro de Portimiglia, Ognialtri, Cildáñez, Camiluzzi, Caldocane, Ospedalicchio y Lazzaretti.
Argumento del fragmento que se ha de escuchar:
La acción sorprende al rey Romualdo Undécimo después de una batalla (en realidad al rey todo lo sorprende). En lo que va de su reinado, ya ha rechazado varios ataques de distintos invasores que pretendían apoderarse de su castillo. Ahora que ha desaparecido aparentemente el peligro, el rey festeja la victoria y se dispone a desposar a su prometida, la infanta Leonora de Albania. El rey homenajea públicamente a la gitana Soledad, a quien trata como a su verdadera madre, y a la que ha nombrado, en atención a su sabiduría y sentido común, su Primera Consejera.


CORO: Evviva, evviva, evviva il Re
Evviva, evviva, evviva il Re

MM: Oggi è il giorno più bello
per l'unità della Spagna,
abbiam' defenduto il castello,
abbiamo fatto l'hazaña.

Oggi è il giorno più bello
per l'unità della Spagna,
abbiam' difenduto il castello,
abbiamo fatto l' hazaña
l' hazaña, l' hazaña!

CORO: Oggi è il giorno più bello
per l'unità della Spagna,
abbiam' defenduto il castello,
abbiamo fatto l'hazaña.

Oggi è il giorno più bello
per l'unità della Spagna,
abbiam' difenduto il castello,
abbiamo fatto l' hazaña
l' hazaña, l' hazaña!

DR: Per me cannelloni!

CORO: Evviva, evviva, evviva il Re
Evviva, evviva, evviva il Re

DR: Evviva el mi... evviva el fa

EA: No, no, il Re, il Re

CN: Che parli il Re!

CORO: Che parli il Re!

MM: Non, no ho venuto preparato

CORO: Parlate, parlate!

MM: Amici, io sono molto felice
per la defensa del castello,
ma è mia volontà
che parli la mia mamma,
questa grandiosa gitana
piena di sabiduría.

Mamma, parlate,
apabullate noi
con la vostra intelligenza

JM: Porque perdió la cabeza, oouuaau
y no la recuperó...u

CORO: Che sabiduría!

MM: Amici, abbiamo un'altra allegrezza
in questa importantissima ora,
quest'oggi mi sposerò con la mia amata,
con la mia bella Leonora.

La mia amata è la più bella,
sempre rifulge come una stella
y a mí me mata.

CORO: Noi lo sappiamo,
noi lo sappiamo.

MM: La mia amata è come un fiore,
le piace molto fare l'amore.

CORO: Noi lo sappiamo, noi lo sappiamo,
noi lo sappiamo, noi lo sappiamo,
noi lo sappiamo...

MM: E voi, come lo sapete?

DR: I cimenti...

CN: Maestà! Il reggimento moro avanza

Con gran furor', han' tomato
nuestra regione vicina,
senza pietà han'ammazzato
con ferocità canina.

Han' tomato Salamanca,
con odio e con inquina,
han' tomato la Sevilla
e han' tomato Granadina.

MM: Bene, prepariamo la defensa!

CORO: Bene, prepariamo la defensa!

MM: Vieni, e per dove andano i mori?

CORO: Dove andano i mori?

CN: Bene, stanno qui

DR: Qui?

MM: Qui?

CN: Qui!
Alla porta del castello

CORO: I mori, i mori, i mori stanno qui
cosa facciamo? che cosa facciamo?
I mori, i mori, i mori stanno qui
cosa facciamo? che cosa facciamo?
cosa facciamo? Maestà!
che se farà?
cosa facciamo? che cosa facciamo?
cosa facciamo? Maestà!
che se farà, se farà, se farà, se farà,
se farà, se farà, se farà?
che se farà?

MM: Ebbene... allora... adesso... addio!

CN: No, no, Maestà... Qui!

MM: Ma Leonora m'aspetta...

CN: Maestà, Maestà, il ponte levadizo

MM: Il ponte levadizo!
Cosa si faceva col ponte levadizo in queste occasioni?

Consultiamo alla mamma.
Mamma! Parlate, apabullate noi
con la vostra intelligenza.

JM: Porque perdió la cabeza... eiouaei...
y no la recuperó... ouaeiou

CORO: Che sabiduría!

MM: Ma, però mamma,
Noi siamo sitiati per una banda di fascinerosi,
che vogliono trocare il nostro tradizionale modo di vita,
occidentale e cristiano
per un altro orientale e maomettano.

In questi momenti algidi in che nostra terra è minacciata,
bisogna fare la union' di tutti,
per evitar la invasion' degli banditi,
assassini, scocciatori, mascalzoni, briganti, buffoni...!
Questo siete tutti mascal...!
Ma, tu che cosa vuoi?

CN: I mori stanno qui.
Maestà, lasciatemi parlare coi mori.
Hey Mori! Cosa volete?
Vogliono la testa del Re

MM: Ha, ha, ha, ha, ha...

CN: La testa vostra, Maestà
Cosa faciammo?
Mori! Qui non abbiamo Re! Che qui non abbiamo Re!
Questo è una repubblica! Sì!
Dicono che non importa, vogliono la testa de un Re.

MM: bsss...bsss... (al oído de CN)

CN: Hey! Mori!
M'hanno detto che il castello vicino ha un Re.
Sì, è proprio, proprio una monarchia.
Sì, ebbene, arrivederci mori, addio e buona fortuna, eh? addio

MM: Hey, mori!

CORO: Shhhh!

CORO: Evviva, evviva, evviva il Re
Evviva, evviva, evviva il Re
Oggi è il giorno più bello

MM: Io vado a sposarmi

CORO: per l'unità della Spagna

MM: Io vado a sposarmi

CORO: abbiam' defenduto il castello,

MM: Leonora m'aspetta

CORO: abbiamo fatto l' hazaña
L' hazaña!

MM: me ne vado

CORO: L' hazaña!

MM: me ne vado

CN: Maestà!... Il reggimento francese avanza.

Con gran furor' han tomato

MM: nuestra regione vicina,

CN: han ammazzato alle mori
con ferocità canina.

MM: Povero mori, erano tanto simpatichi
Bene, prepariamo la defensa!

CORO: Bene, prepariamo la defensa!

MM: Vieni, e per dove andano i francesi?

CORO: Dove andano i francesi?

CN: Bene, stanno qui

DR: No!

MM: Qui?

CN: Qui,
alla porta del castello.

CORO: I francesi, francesi, francesi stanno qui
Cosa facciamo? che cosa facciamo? cosa facciamo? Maestà!
Che se farà, se farà, se farà, se farà, se farà, se farà, se farà?
Che se farà?

MM: Ebbene... allora... adesso... a.. a... ahhhh...
Tutti vieni qui, i mori, francesi... ma che è questo?

CORO: E si consultiamo alla mamma?

MM: Al corno con la mamma!

CORO: Mamma!, parlate, apabullatele con le vostre parole

JM: Eh, franceses, qu' est-ce que vous voulez?

EA: ¡Oh! ¡Qué dicción!

CN: ¡Qué galanura!

DR: ¡Que vamos, que vamos, que vamos!... ¡que nos quedamos!

JM: Dicen que... la tête du roi.

EA: ¿La que?

MM: A ver el lenguaraz

CN: Si... que quieren la cabeza

JM: Esperad...
Porque perdió la cabeza, ou....

EA: ¡No, no, cantar no!

CN: Momentino, francesi!
Maestà, francesi dicono che vogliono la testa del Re

MM: Ha, ha, ha, ha, ha...

CN: Maestà, la testa vostra

MM: Ah, certo
bsss...bsss... (al oído de CN)

CN: Francesi! Il Re no sta! Che il Re no sta, ha salito!
E dove ha salito?, demandano.
Ha salito al castello vicino, a tomare il te!
Con chi? ¡Con galletitas!
Arrivederci francesi, auguri e buona fortuna! Addio!

MM: Eh! francesi!

CORO: Shhhh!
Evviva, evviva, evviva il Re,
evviva, evviva, evviva il Re

CN: Maestà! Il regimento búlgaro avan...

MM: No, no!

CORO: Evviva il Re!

MM: Evviva yo!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Esta obra formó parte del espectáculo:
"Recital 75" (1975)


Formación:

M. Mundstock: Presentación

M. Mundstock: Rey (Cantante solista)
E. Acher: piano, gom-horn da testa, clarinete y redoblante - coro
C. López Puccio: kazoo, violata, platillos y pandereta - coro
J. Maronna: Gitana Soledad / cellato, guitarra, kazoo, castañuelas y triángulo - coro
C. Núñez Cortés: Vigía / piano - coro
D. Rabinovich: latín, kazoo y tom-tom de pie - coro


Ver Traducción de la obra por Gabriela Bagalá

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